La Coerenza Narrativa: Quando la Nostra Storia Diventa una Gabbia
Come le storie che raccontiamo di noi stessi possono limitare il cambiamento, e perché è possibile riscrivere i capitoli futuri? Ciascuno è, in un certo senso, un libro da scoprire, leggere, raccontare e scrivere. Come gli autori di romanzi o sceneggiature, anche nella costruzione della propria identità è necessario mantenere una coerenza narrativa: una coerenza stilistica, di caratterizzazione e di continuità temporale tra ciò che si è stati, ciò che si è e ciò che si sarà. Ma cosa succede quando questa coerenza, invece di essere una risorsa, diventa una prigione?
Francesco Gardona
10/27/20257 min leggere


La Coerenza Narrativa: Un Principio della Narrazione
Chi scrive un libro, un testo teatrale o una sceneggiatura deve preoccuparsi di mantenere coerenza tra i vari elementi:
Coerenza stilistica: il tono e il linguaggio rimangono riconoscibili
Coerenza di caratterizzazione: i personaggi si comportano in modo coerente con la loro natura
Coerenza temporale: le affermazioni iniziali non vengono contraddette successivamente
Perché la Coerenza è Importante nelle Narrazioni
Senza coerenza narrativa:
Lo spettatore viene deluso nelle aspettative
Si genera confusione
La storia viene criticata nel suo complesso
L'autore perde credibilità
Il pubblico può rifiutare l'intera opera
Per questo motivo, mantenere una coerenza narrativa è considerato fondamentale nella scrittura di qualsiasi testo.
Siamo Autori della Nostra Storia
Ora si immagini di essere autore di una storia che si vive in prima persona. Le persone attorno - più o meno care, più o meno vicine - costituiscono il pubblico di questa narrazione.
La Biografia Personale
Nel corso della vita si scrive un racconto che coinvolge direttamente, fatto di:
Descrizioni del presente: "Sono fatto così"
Racconti del passato: "Sono sempre stato timido"
Proiezioni sul futuro: "Non potrei mai fare quella cosa"
Queste descrizioni includono:
Accadimenti significativi
Spiegazioni di come questi eventi hanno condotto a essere ciò che si è
Vere e proprie narrazioni di sé
Le Frasi che Definiscono
Queste narrazioni si traducono in affermazioni come:
"Sono sempre stato timido"
"Non sono mai stata creativa"
"Sono ansioso"
"Parlare in pubblico non fa per me"
"Non sono una persona che si butta"
Oppure: "Sono una che si butta nelle occasioni nuove"
Si raccontano anche:
Episodi dell'infanzia che spiegano chi si è oggi
Eventi del recente passato che giustificano come ci si sente ora
Opinioni sul futuro basate su queste narrazioni pregresse
La Base Identitaria
Questa narrazione esistenziale diventa la base identitaria, fatta di:
Parole
Enunciati
Principi di verità personale
Senza questa narrazione non si potrebbero prendere nuove decisioni, perché si parte sempre da "chi si è" per decidere "cosa fare".
Il Vincolo della Coerenza
Come ogni buona narrazione letteraria, anche la narrazione di sé necessita di coerenza per non deludere le aspettative del pubblico - le persone attorno - su:
Ciò che si dice
Ciò che si dichiara di essere
Ciò che si afferma di aver fatto
Ciò che si vuole fare in futuro
Non è Finzione, È Verità Soggettiva
È importante sottolineare: non si sta fingendo. Non si sta inventando qualcosa in cui non si crede, come se si interpretasse una commedia a teatro.
La narrazione esistenziale è il modo di intendersi e definirsi. È la verità nella quale si crede. E proprio perché ci si crede profondamente, diventa vincolante.
Il Vincolo per i Capitoli Futuri
Questa verità è vincolante per la scrittura dei capitoli successivi. Le scelte future devono essere coerenti con la narrazione passata, pena la rottura del principio di coerenza narrativa, che porterebbe al:
Biasimo da parte degli spettatori: "Non ti riconosco più", "Hai tradito te stesso"
Auto-biasimo: "Non sono coerente con me stesso", "Mi sto contraddicendo"
Il Primo Spettatore: Sé Stessi
Il primo spettatore di questa narrazione è se stessi. E spesso si è il critico più severo della propria coerenza narrativa.
Le Discrepanze Celate
Le discrepanze alla coerenza narrativa vengono quindi:
Celate
Nascoste
Riscritte secondo interpretazioni più coerenti
Minimizzate o dimenticate
Il Processo di Revisione Narrativa
Quando accade qualcosa che non si adatta alla narrazione consolidata:
Si reinterpreta l'evento per renderlo coerente
Si minimizza la sua importanza
Si attribuisce a circostanze eccezionali
Si "dimentica" selettivamente
Esempio:
Narrazione: "Sono sempre stato timido"
Evento incoerente: Quel giorno in cui si è parlato con sicurezza davanti a molte persone
Revisione: "Ero solo eccezionalmente a mio agio", "Non so come sia successo", "Non era davvero io"
Perché Questo Accade
Le decisioni che si prendono oggi, per quanto ci si sforzi, devono essere il più coerenti possibile con la personale narrazione esistenziale. Altrimenti:
Si crea dissonanza cognitiva
Si perde il senso di identità
Il pubblico (interno ed esterno) mostra disapprovazione
Ci si sente "falsi" o "inautentici"
Il Dilemma del Cambiamento
Ma cosa fare se si vuole introdurre un cambiamento? Un cambiamento stilistico, una modifica della narrazione, un modo diverso di essere in futuro rispetto a come ci si è raccontati nel passato?
Fare i Conti con Ciò che È Stato Scritto
Si devono necessariamente fare i conti con:
Quello che si è scritto prima
Come si è vissuto fino ad oggi
Le descrizioni consolidate di sé
Le aspettative create negli altri
Le Descrizioni Come Monoliti
Le descrizioni di sé, nel tempo, diventano monoliti: colonne portanti sulle quali si è costruito un intero sistema narrativo coerente. Sono fondamenta dell'identità percepita.
Esempi di questi monoliti:
"Sono sempre stata così"
"Non ho mai avuto il coraggio per..."
"Nella mia famiglia siamo tutti..."
"Le persone come me non..."
Questi monoliti sono difficili da rimuovere perché:
Sostengono l'intera struttura identitaria
Forniscono sicurezza e prevedibilità
Sono stati ripetuti innumerevoli volte
Sono stati confermati dal comportamento coerente
Introdurre Piccoli Cambiamenti Quotidiani
Il cambiamento è possibile, ma non è semplice. Richiede di:
1. Portare Piccoli Cambiamenti nelle Descrizioni di Sé
Non si tratta di rivoluzionare completamente la propria narrazione da un giorno all'altro. Si inizia con modifiche graduali:
Da:
"Sono sempre stato timido"
A:
"Sono stato spesso timido, ma ci sono state occasioni in cui mi sono sorpreso della mia sicurezza"
Da:
"Non sono una persona creativa"
A:
"Non mi sono ancora scoperto molto creativo, ma a volte ho idee interessanti"
2. Eliminare Descrizioni Assolute
Le descrizioni assolute sono particolarmente vincolanti:
"Sono sempre stata così"
"Non ho mai avuto il coraggio"
"Tutte le volte che..."
"Mai potrei..."
Queste formulazioni assolute chiudono le possibilità. Modificarle significa riaprirle:
"Sono spesso stata così, ma non sempre"
"Di solito non ho avuto il coraggio, ma ci sono state eccezioni"
"Molte volte accade che..., ma non sempre"
"Fino ad ora non ho mai..., ma potrebbe cambiare"
3. Valorizzare gli Episodi Incoerenti
Certamente nella propria vita ci sono stati episodi incoerenti rispetto alle descrizioni biografiche assolute. Episodi che sono stati:
Taciuti
Minimizzati
Dimenticati
Reinterpretati
Per non incrinare la coerenza narrativa consolidata.
Gli Episodi Incoerenti Come Semi di Cambiamento
Ma questi episodi incoerenti avrebbero necessità di essere valorizzati per dare una sferzata di cambiamento. Sono la prova che:
Si è già stati diversi, almeno in alcune occasioni
Si possiedono risorse che la narrazione dominante nega
La descrizione assoluta non è completamente vera
Esistono possibilità alternative
Processo di valorizzazione:
Ricordare: recuperare quegli episodi dalla memoria
Riconoscere: dare loro la dignità che meritano
Reinterpretare: non come eccezioni, ma come indizi di potenzialità
Integrare: includerli nella narrazione in modo che arricchisca l'identità
Scrivere Storie Nuove
La buona notizia è che si possono sempre scrivere storie nuove di sé. Non si è condannati a ripetere all'infinito la stessa narrazione.
Cosa Serve
Per scrivere nuovi capitoli serve:
1. Un Po' di Coraggio
Accettare il rischio dell'incoerenza temporanea
Tollerare il disorientamento iniziale
Affrontare possibili critiche (proprie e altrui)
Permettersi di essere "diversi"
2. Assumersi il Rischio di Cambiare Stile Narrativo
Come un autore che evolve il suo stile nel corso della carriera
Come un personaggio che attraversa un arco di trasformazione
Come una storia che prende una direzione inaspettata
3. Riscrivere Selettivamente Non si tratta di cancellare tutto ciò che è stato scritto, ma di:
Reinterpretare alcuni capitoli
Aggiungere nuove prospettive a eventi passati
Dare spazio a narrazioni alternative che coesistono
Ammettere complessità e contraddizioni
La Discontinuità Biografica
In psicologia narrativa si parla di discontinuità biografica: momenti in cui la narrazione di sé subisce una rottura, un cambiamento significativo che richiede di riorganizzare la propria storia.
Quando Avviene
Le discontinuità biografiche possono essere:
Imposte da eventi esterni: malattie, perdite, trasferimenti, cambiamenti di ruolo
Scelte consapevoli: decisioni di cambiare lavoro, relazione, stile di vita
Scoperte interne: realizzazioni su di sé che contraddicono la narrazione consolidata
L'Opportunità della Discontinuità
Sebbene spesso vissute come crisi, le discontinuità biografiche sono opportunità di riscrittura:
Permettono di liberarsi da narrazioni limitanti
Aprono possibilità prima impensabili
Consentono di integrare aspetti di sé prima negati
Offrono l'occasione di una storia più ricca e complessa
Il Paradosso della Coerenza
Esiste un paradosso: mantenere una rigida coerenza narrativa può essere profondamente incoerente con la complessità dell'esperienza umana.
La Vita Non È Lineare
La vita reale:
È piena di contraddizioni
Contiene versioni diverse di sé in contesti diversi
Evolve e cambia
È più complessa di qualsiasi narrazione semplificata
Pretendere una coerenza assoluta significa:
Negare questa complessità
Impoverire la propria identità
Limitare artificialmente le possibilità
Coerenza vs. Autenticità
A volte bisogna scegliere tra:
Coerenza con la narrazione passata: "Sono sempre stato così, quindi devo continuare"
Autenticità con il sé presente: "Questo è ciò che sento ora, anche se è diverso"
L'autenticità richiede talvolta di tradire la coerenza per essere fedeli a ciò che si è diventati.
Strategie Pratiche per la Riscrittura
Come si può concretamente lavorare sulla propria narrazione?
1. Identificare le Narrazioni Dominanti
Quali sono le storie principali che si raccontano su di sé?
"Io sono una persona che..."
"Nella mia vita è sempre successo che..."
"Il mio problema è che..."
2. Cercare le Eccezioni
Per ogni narrazione dominante, cercare attivamente momenti in cui non è stata vera:
Quando ci si è comportati diversamente?
Quali circostanze hanno permesso quella differenza?
Come ci si è sentiti in quei momenti?
3. Sperimentare Narrazioni Alternative
Provare a raccontare la propria storia in modi diversi:
"E se invece fossi..."
"Potrei anche essere descritto come..."
"In certi contesti sono..."
4. Creare Capitoli di Transizione
Non serve un salto brusco. Si possono creare capitoli ponte tra la vecchia narrazione e quella nuova:
"Sto scoprendo che..."
"Recentemente ho notato che..."
"Mi sto rendendo conto che forse..."
5. Trovare Testimoni del Cambiamento
Circondarsi di persone che:
Sostengono la nuova narrazione
Notano e riflettono il cambiamento
Non ancorano alla vecchia identità
Celebrano l'evoluzione
Il Coraggio della Complessità
Forse la sfida più grande è accettare di essere più complessi di una narrazione lineare. Permettersi di:
Essere diversi in contesti diversi
Cambiare nel tempo
Contenere contraddizioni
Evolvere senza tradire completamente chi si è stati
Una Narrazione Più Ricca
Una narrazione identitaria matura è quella che:
Integra continuità e cambiamento
Contiene coerenza e contraddizioni
Permette flessibilità entro una cornice riconoscibile
Lascia spazio all'inatteso
Conclusione: Autori in Evoluzione
Essere autori della propria storia non significa scrivere un racconto immutabile dall'inizio alla fine. Significa essere autori in evoluzione, capaci di:
Rileggere i capitoli passati con nuovi occhi
Riscrivere quando necessario
Aggiungere trame secondarie prima ignorate
Sviluppare il personaggio principale (sé stessi) in direzioni inaspettate
La coerenza narrativa è importante, ma non deve diventare una camicia di forza. Come gli autori migliori sanno sorprendere i lettori con svolte narrative inattese ma significative, così anche nella propria storia è possibile introdurre cambiamenti che, pur inaspettati, risultano profondamente autentici.
Si possono sempre scrivere storie nuove di sé. Basta un po' di coraggio e la disponibilità ad assumere il rischio di cambiare stile narrativo.
Perché alla fine, la storia più interessante non è quella perfettamente coerente dall'inizio alla fine, ma quella in cui il protagonista osa evolvere, trasformarsi, scoprire versioni di sé che non immaginava esistessero.
E forse, proprio quegli episodi "incoerenti" che per anni sono stati nascosti - quei momenti in cui si è stati diversi da come ci si racconta - sono i semi della storia più autentica che si potrebbe vivere.
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