Struttura di un Articolo di Ricerca: Guida per i Ricercatori alle Prime Armi

Naviga con disinvoltura nel mondo della pubblicazione scientifica. La stesura di un articolo di ricerca può sembrare un'impresa ardua, soprattutto per chi si affaccia per la prima volta al mondo accademico. Ma non temete! Con questa guida pratica, scoprirete la struttura tipica di un articolo scientifico e acquisirete le conoscenze essenziali per navigare con disinvoltura tra le sue sezioni.

PRASSI PSICOLOGICHE

Francesco Gardona

7/8/20244 min leggere

white and black paper lot
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INTRODUZIONE

Scrivere un articolo di ricerca può sembrare un compito arduo, soprattutto per i ricercatori alle prime armi. Tuttavia, seguendo una struttura ben definita, il processo può diventare molto più gestibile. Questo blog si propone di delineare la struttura di un articolo di ricerca, basandosi sugli appunti del libro di Cargill e O’Connor (2009) dal titolo “Writing Scientific Research Articles: Strategy and Steps”. Questo libro fornisce strategie e passi concreti per aiutare i ricercatori a migliorare le loro capacità di analisi e sintesi, aumentando così le possibilità di pubblicare su riviste scientifiche internazionali. Il libro utilizza l'analisi del genere degli articoli scientifici per fornire procedure chiare per la scrittura di ciascuna sezione di un manoscritto, a partire da una chiara costruzione della "storia" e dal confezionamento dei risultati. Il libro è scritto per ricercatori, insegnanti e alunni che usano l'inglese come prima lingua o come lingua aggiuntiva.

STRUTTURA DI BASE PER UN ARTICOLO DI RICERCA

A) Titolo

1) Per scrivere il titolo, innanzitutto bisogna fare un brainstorming di parole-chiave (Keywords) che possano aiutare il lettore a capire di quale argomento stiamo trattando. La keyword è bene metterla all’inizio del titolo in quanto richiama subito l’attenzione; per dare importanza alla prima parte del titolo, è necessario usare la punteggiatura “:” o “-“ (per es.: “La relazione educativa nei Centri di Accoglienza Straordinari: analisi dell’interazione docente-discente”);

2) Il modo migliore per scrivere un titolo è  con un'affermazione. Talvolta, non sempre abbiamo risolto all’interno della ricerca il quesito che ci eravamo posti all’inizio: dunque sarà importante avere come titolo una domanda;

3) Evitare il più possibile di scrivere affermazioni o domande ambigue nel titolo, al fine di non confondere il lettore su quanto si è svolto nella ricerca;

B) Abstract

Questa sezione è utile a descrivere la struttura dell'articolo scientifico che si è in procinto di redigere. Pertanto, sarà opportuno fornire:

1) Alcune informazioni di base (informazioni di sfondo);

2) L'attività principale (o scopo) dello studio e il suo ambito;

3) Alcune informazioni sui metodi utilizzati nello studio;

4) I risultati più importanti dello studio;

5) Una dichiarazione di conclusione o raccomandazione;

(Parole: Max 250; se è un Sommario: Max 350)

C) Keywords

Consulta altri documenti simili nel tuo campo per vedere quali parole chiave aggiuntive usano oltre a quelle già incluse nel titolo. L'idea è quella di selezionare dall'elenco utilizzato dai servizi di indicizzazione pertinenti. In questa fase, è opportuno ripensare al pubblico a cui si è rivolti e ai suoi interessi, prevedendo quali parole-chiave potrebbero essere impiegate per effettuare ricerche.

D) Introduzione

La sezione dedicata all’introduzione ha l’obiettivo di essere accattivante per il pubblico, lettore del nostro articolo. Pertanto, sarà opportuno iniziare la stesura dell’articolo con un ampio focus sulle:

1) Dichiarazioni sul campo di ricerca per fornire al lettore un'impostazione o un contesto per il problema da indagare e rivendicare la sua centralità o importanza;

2) Dichiarazioni più specifiche sugli aspetti del problema già studiati da altri ricercatori, che gettano una base di informazioni già note;

3) Dichiarazioni che indicano la necessità di ulteriori indagini, creando una lacuna o una nicchia di ricerca per il presente studio;

4) Dichiarazioni che forniscono lo scopo / gli obiettivi dello studio dell'autore o che delineano la sua attività principale o i risultati;

5) Dichiarazioni facoltative che forniscono un valore positivo o giustificazione per lo svolgimento dello studio;

I punti 4) e 5) successivamente serviranno da “gancio” per l’introduzione della sezione dei risultati e/o delle discussioni

E) Metodi

La sezione “Metodi” (o un suo equivalente) stabilisce la credibilità dei risultati mostrando come questi siano stati ottenuti. In altre parole, questa sezione ha l’obiettivo di descrivere tutti i parametri e le modalità di ricerca impiegati per raggiungere il risultato ottenuto nella fase di ricerca. A titolo esemplificativo, le domande in questa fase possono essere queste:

- È un esperimento, un indagine campionaria, uno studio sul campo o una ricerca d’archivio?

- È una ricerca qualitativa o quantitativa?

- Quali criteri ho adottato per condurre la ricerca?

- La ricerca è trasversale o longitudinale?

- Il campionamento effettuato è probabilistico?

F) Risultati

L’intera struttura dell’articolo si regge da questa sezione dedicata ai risultati; tutto ciò che è contenuto infatti nell’articolo deve essere correlato e collegato ai dati e alle analisi presentati in questa sezione. In particolare, si dovrà:

- sottolineare i risultati della ricerca più importanti, collocando eventualmente figure e tabelle in cui sono visibili i dati che dimostrano il frutto del nostro lavoro di ricerca;

- commentare tali risultati al fine di delineare cosa è stato significativo nel contributo portato.

G) Discussione

La sezione della discussione termina con la stessa ampiezza dell’Introduzione, nonostante essa inizi con la stessa ampiezza di attenzione dei risultati. Difatti, il documento affronta le questioni più ampie che si è sollevato nell’introduzione, per mostrare quanto il lavoro fin qui condotto abbia dei risvolti più ampi. In questa sezione, sarà importante dunque redigere:

1. un riferimento allo scopo principale o all’ipotesi dello studio, o una sintesi dell’attività principale dello studio;

2. una riformulazione o revisione dei risultati più importanti, generalmente in ordine di importanza (una sorta di “gerarchia”), includendo:

a) se supportano l’ipotesi originale, oppure se contribuiscono all’attività principale dello studio, a rispondere alle domande di ricerca o a soddisfare gli obiettivi della stessa;

b) se sono d’accordo con i risultati di altri ricercatori;

3. Spiegazione dei risultati e/o speculazioni dei risultati, supportate dai riferimenti e/o citazioni presenti in letteratura;

4. Limiti allo studio che restringono la portata dei risultati generalizzato oltre le condizioni di studio;

5. Implicazioni dello studio (generalizzazioni dei risultati: cosa significano i risultati nel contesto più ampio della ricerca in tale ambito);

6. Raccomandazioni per future ricerche e/o applicazioni pratiche;

Gli elementi al punto 2 e 5 possono essere ripetuti nel caso ci fossero più gruppi di risultati da discutere.

H) Conclusioni

Questa sezione ha l’obiettivo di riunire e sintetizzare i diversi gruppi di risultati e i diversi gruppi discussione. Dunque, è importante riassumere i punti chiave dell'articolo, sottolineando i contributi originali della vostra ricerca e il suo impatto sul campo di studi.

I) Bibliografia

Elencare correttamente le fonti bibliografiche consultate durante la vostra ricerca è fondamentale per dimostrare la validità del vostro lavoro e dare credito alle idee altrui. Seguite le convenzioni di stile bibliografico indicate dalla vostra rivista o editore.

Ricordate: questa è solo una guida generale. La struttura di un articolo di ricerca può variare leggermente a seconda della disciplina e della rivista a cui ci si rivolge. Consultate sempre le linee guida specifiche della pubblicazione a cui intendete sottoporre il vostro lavoro.

Con questa guida e un po' di pratica, sarete in grado di scrivere articoli di ricerca chiari, concisi e convincenti, pronti per conquistare il mondo accademico!

BIBLIOGRAFIA

Cargill, M., & O'Connor, P. (2009). Writing research scientific articles: Strategy and steps. Oxford: Wiley-Blackwell.